Una vespa nella scarpa

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Il 6° raduno Vespando di Villanova del Ghebbo il 19 giugno 2016 è stato dedicato in memoria di mio zio Gianfranco Pezzuolo.

Per ricordarlo, riassumere la sua passione per le vespe e la sua storia professionale di imprenditore calzaturiero, ho creato quest’opera d’arte composta da una vespa ricoperta e affiancata da due strutture a forma di scarpa.

Questa è una Vespa 50 FL2 del 1990 sulla quale ho progettato la forma di due scarpe. Ho rivestito la carrozzeria della vespa con una struttura di cartone che è stata successivamente ricoperta con la vetroresina. Sono stati poi fatti gli stampi di cartone dei vari pezzi che compongono le due calzature, tagliati sulla pelle, cuciti e incollati sopra la vetroresina.
La storia professionale di mio zio viene espressa attraverso queste 2 scarpe.
Quando iniziò a lavorare con suo padre prima, durante e dopo gli studi, produceva scarpe da uomo di stile classico. La scarpa sulla Vespa è infatti una Francesina con puntale e tallone a Duilio e con foratura ornamentale che segue le armoniose forme della carrozzeria del veicolo. È stato usato un vitello bottalato di una variante di color marron per il puntale e il tallone, una crosta di vitello di color marron castagna per tutto il resto della tomaia e del vitello nero per rendere la fodera della scarpa.
Come lavorazione della struttura ho voluto dare l’idea di una San Crispino, l’ho scelta in memoria di Crispino e Crispiniano, che sono i patroni dei calzolai.
Di fianco invece una calzatura da donna: un mocassino tubolare.
Questo modello e questa lavorazione sono il modello di punta di scarpa da donna che ha prodotto per anni e che ha distinto nel mercato il nome del suo calzaturificio “Liverpool” e che tutt’oggi viene portato avanti per merito di Daniele Mengoni.
Per questa scarpa invece ho scelto una crosta di vitello di color bianco stampata con dei fiorellini multicolor, un vitello bianco per il bordo e la fascetta sulla vaschetta, o “farfaina” come si usa nel gergo di questo distretto calzaturiero, e un vitello di color rosa per la fodera.

Qualcuno si chiederà che misura sono queste scarpe.
Ebbene quella da donna corrisponde ad un 220 mentre quella da uomo ad un 250 in taglie francesi. È tutto proporzionato sulle misure delle taglie basi che si usano solitamente nella realtà, ossia il 37 per la donna e il 42 per l’uomo.

Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di quest’opera:
Claudio Bisaglia - Renzo Crema - Rossano Crepaldi - Nicola De Luca - Amelio Menardi - Silvana Ghirardello - Calzaturificio Liverpool - Suolificio A.Erre - Matteo Bighetti - Maria Luisa Munari e nuovamente Vespando.

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